| "Le
Faccende domestiche" |
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Ergonomia
e psicologia di un vero lavoro" è
il titolo del libro, e questo determinato LAVORO
ne è l'argomento. Ci si sbaglierebbe nel
considerarle nel loro insieme come un "lavoro"
unitario: dal lato puramente ERGONOMICO queste
"faccende" risultano tanto multiformi
e sfaccettate nei loro dettagli operativi da poter
venir studiate come lavori FONDAMENTALI, come
PROTOTIPI di molti MESTIERI e di molte PROFESSIONI.
E di riscontro, se viste dal lato PSICOLOGICO,
si compongono di azioni e situazioni che, nel
loro svolgersi, attingono direttamente da vicino
all'INIZIALE NORMALE SVILUPPO bio - sociologico
dei normali complessi infantili - anch'essi al
plurale-. In sostanza due sono i concetti base
di questo libro: 1) vi si possono studiare le
basi soggettivamente strutturali di moltissime
ATTIVITA' LAVORATIVE nei loro PARADIGMI SEMPLIFICATI,
2) ma, e soprattutto, OGNUNO DI NOI ne è
sicura parte in causa (e PROTAGONISTA): in quanto
CASALINGA/O in funzione, |
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coabitante con casalinga/o figlio/a; in quanto
membro di una famiglia anche se ormai "mono
- componente"; in quanto partecipe di quell'organizzazione
socio-economica quale è la "casa"
nel senso di "home", di "casa mia".
La "casa" e la "famiglia"
sono infatti entità anche economiche, quindi
entità simil - aziendali che, come azienda,
devono avere maestranze, attrezzi, prodotti e
clienti: ma la FAMIGLIA-AZIENDA ha come personale,
come capi, lavoratori, e clienti proprio persone
sessualmente e sentimentalmente collegate l'una
all'altra. Se lo scopo di un'azienda è
produrre, i prodotti della casa sono, o dovrebbero
essere, RIPOSO per la famiglia tutta - con il
grande paradosso di un lavoro destinato a PRODURRE…
RIPOSO -, ma spesso anche figli, cioè le
GENERAZIONI FUTURE. Questo implica che le qualità
e difetti di futuri uomini e donne rifletteranno
le qualità e difetti della casa dove sono
stati prodotti, cioè le qualità
e difetti dei vertici dell' impresa, dell'amministratrice:
quindi della madre. Chi si occupa di ERGONOMIA
o di PSICOLOGIA potrà leggere con attenzione
la parte che gli compete senza troppo approfondire
le altre, mentre chi credesse di trovarvi prevalenti
descrizioni più o meno amene di "casalinghe
complessate" rimarrebbe probabilmente deluso.
Ciascuno potrà leggere con attenzione la
parte che lo interessa senza troppo approfondire
le altre, ma consiglierei a tutti di leggere almeno
l'ultimo capitolo: "Bambini di ieri = adulti
di oggi. Adulti di oggi e adulti di domani"
(Questo e molti altri libri
li potete trovare nel sito della IBS "Internet
book Shop" al seguente indirizzo: http://
www.internetbookshop.it)
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| "Il
Gabbiano Jonathan Livingston" |
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Jonathan
Livingston è un Gabbiano che abbandona
la massa dei comuni Gabbiani, per i quali il volare
non è che un semplice e goffo mezzo per
procurarsi il cibo, e impara a eseguire il volo
come atto di perizia e intelligenza, come fonte
di perfezione e di gioia. Diventa così
un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza
di ubbidire alla propria legge interiore quando
sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi
degli altri; di chi prova un piacere particolare
nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan
il lettore, affascinato dall'insolito clima della
narrazione, viene trascinato in una entusiasmante
avventura di volo, di aria pura, di libertà.
"Con questo suo libro Richard Bach mi ha
procurato due gioie: mi ha fatto volare, mi ha
fatto sentire giovane. Per entrambe gli sono profondamente
grato.
Ray Bradbury |
| "Il
Profeta " |
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E
una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui rispose:
I vostri figli non sono figli vostri. Sono figli
e figlie della sete che la vita ha di sé
stessa. essi vengono attraverso di voi, ma non
da voi, e benché vivano con voi non vi
appartengono. Potete donare loro amore ma non
i vostri pensieri.
Essi hanno i loro pensieri. Potete offrire rifugio
ai loro corpi ma non alle loro anime. Esse abitano
la casa del domani, che non vi sarà concesso
visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere
simili a loro, ma non farli simili a voi: La vita
procede e non s'attarda sul passato. Voi siete
gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono
scoccate in avanti. L'Arciere vede il bersaglio
sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza
affinché le sue frecce vadano rapide |
| e
lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così
ama la fermezza dell'arco. |
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