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Ecco come i bambini ci hanno insegnato che le ansie e le preoccupazioni dei genitori
sonospesso eccessive e manifestano molta ignoranza in materia di neonatalità.
 
Eccessive ed ignoranti anche delle regole più elementari, regole che il mondo animale conosce da sempre, donate dalla natura, regole alle quali la natura non concede molti compromessi. L'uomo è divenuto una tra le specie più deboli del pianeta; senza riscaldamenti, o senza luce elettrica ci troveremmo in grossi guai, mentre gli animali ci dimostrano di vivere anche in condizioni estreme senza mura o riscaldamenti.
La "modernità" poi ha contribuito ancor di più nel fare pasticci, e così oggi abbiamo bambini che vivono nelle città che si ammalano di bronchite sei o sette volte per inverno, ed i pediatri considerano tutto questo un "normale" tram tram. È su questo che, oserei dire siamo divenuti poco seri.
Non è vero che un bambino che si ammala sei volte in un inverno sia "cosa normale", oppure la normalità è avere bambini malati e non forti e sani.
Noi abbiamo avuto la prima figlia, Vera, nel 1985, nata in un ospedale a Zevio (VR), un ospedale dove abbiamo trovato un'ostetrica, Sandra, dell'organizzazione il Melograno, nel nostro sito trovate il link al loro, a lei e all'ostetricia non possiamo che fare i complimenti, per il loro calore e la loro professionalità, mentre non così possiamo dire della pediatria gestita alla solita vecchia maniera con la nursery, dove le cose vanno come tutti sanno, con i bambini trattati un po' come pacchettini.
Vera, è rimasta nella nursery, durante la prima notte della sua vita, strillando fino allo sfinimento senza che nessuno si desse la pena di svegliare la mamma, che, stancata dal lungo travaglio e della fatica del primo parto, si era addormentata profondamente, o di portargli la bimba che la cercava disperatamente, con il risultato che la bimba, stremata dalla stanchezza, rimasta senza poter mangiare come chiedeva, è caduta in una specie di letargo. Qui volgio evidenziare le belle parole dette da Neill nel suo libro Summerhill: "In ogni nursery dovrebbe essere scritta questa regola fondamentale: Non si deve lasciar urlare il bambino".
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