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Delfina al suo risveglio ha chiesto della bambina con preoccupazione visto che erano trascorse parecchie ore, un'infermiera le ha risposto, cito testualmente: "Ma lei dov'era quando la bimba ha strillato per ore?". Viste le condizioni della bimba i pediatri volevano metterla in incubatrice perché sostenevano che fosse gravemente disidratata. Certamente era disidratata, visto che aveva fatto la fatica immensa a solo pochi attimi di vita di urlare per ore chiamando la madre senza ottenere risposta, rimanendo a digiuno nel momento primario della sua esistenza, ed essendo nata già magrolina ci ha messo poche ore a finire in quello stato di disidratazione.
Noi ci siamo opposti fermamente alla scelta dei pediatri che volevano metterla in incubatrice e nutrirla magari con una flebo. Il pediatra mi guardò come un matto da legare ed alla richiesta mia e di mia moglie di lasciare l'ospedale s'irritò e mi fece firmare un'assunzione di responsabilità qualora la bimba avesse avuto guai o peggio fosse magari deceduta, tipico comportamento del vecchio Pilato, prima combino un sacco di guai, poi me ne lavo le mani e ti rendo responsabile dei miei guai, o di quelli dei miei collaboratori. Comunque quest'esperienza c'è servita per comprendere meglio parecchie cose che ci sarebbero servite poi in futuro, prima di tutto quella di informarsi come funzionano le cose in un ospedale prima di entrarci, e di conoscere bene il personale che ci lavora. Partimmo ventiquattro ore dopo la nascita di Vera dall'ospedale con un taxi abbiamo percorso i sessanta chilometri che ci separavano da dove abitavamo ad Arquà Petrarca, era l'otto dicembre, ed in pianura padana come sempre faceva parecchio freddo, e la nebbia è una costante delle "basse" venete, questo dico perché si comprenda meglio quello che sto per raccontare. Come tutti i genitori avevamo preparato per l'arrivo del nostro "cucciolo" un ambiente accogliente al massimo, ben riscaldato, la casa dove abitavamo era anche in luogo umido essendo ai piedi di una collina. Appena arrivati a casa si rivelò che la disidratazione della bimba era dovuta alle cause elencate precedentemente, poichè solo 24 ore dopo si era già ripresa ottimamente, però non voleva assolutamente che la madre la lasciasse un attimo, voleva sentire la sua presenza fisica costantemente, al minimo allontanamento si svegliava e strillava, e questo fu certamente dovuto al trattamento subìto il primo giorno di vita.

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