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Molte mamme che hanno subito la stessa situazione, si saranno trovate a vivere le stesse difficoltà che sono capitate a noi. Di queste cose siamo certi perché in seguito i quattro bambini che ci sono nati e che abbiamo scelto, e grazie a Dio ottenuto che nascessero in casa, con l'aiuto delle ostetriche reperite a fatica, poichè ostetriche disponibili al parto a domicilio non se ne trovano quasi più, non si sono comportati in questo modo, non avevano la paura che la madre si allontanasse, o li nutrisse, autoregolandosi nell'alimentazione nei tempi da loro scelti, come se fossero scanditi da un orologio. La situazione di attaccamento al seno di Vera durò per alcuni mesi, poi riacquistata la fiducia nella madre e nell'ambiente circostante, la tranquillità e la certezza che nessuno l'avrebbe riabbandonata, ben paffuta e rosa come un fiore si autoregolò mangiando sei volte al giorno con un orario scelto da lei e non da noi, per poi cominciare intorno agli otto mesi a mangiare i cibi solidi che mangiava assieme a noi, calando giorno per giorno l'alimentazione al seno materno per aumentare quella dei cibi solidi, con la comparsa dei primi dentini. Molti sentendo ciò che sto per raccontare rimangono schifati, ma questo modo di fare è tipico di tutto il mondo umano ed animale dall'età della pietra. Pochi qui in occidente sanno che la cosa preferita durante lo svezzamento del neonato non sono le pappine o gli omogeneizzati, ma bensì ciò che lui vede mangiare alla madre, e così accade dappertutto, dall'Africa all'Asia, a tutto il mondo animale che la madre che mastichi gli alimenti per i piccoli che stanno mettendo i denti, che non possono masticare, ma vogliono mangiare le stesse cose che vedono mangiare i genitori, l'unico modo perché questo accada è proprio la masticazione da parte della madre, che aiuta il bambino a mangiare i primi cibi solidi, passando dal seno materno, all'alimentazione adulta, senza bisogno di tutte quelle pappine alcune volte anche disgustose che il neonato non farà altro che buttare dappertutto o mettersi in testa scambiandole per un gioco e non un alimento. Chiedete alle vostre nonne e vi parleranno del cosiddetto "masticotto", loro gli omogeneizzati li preparavano così, masticando il pane al bambino. Ma la cosa più divertente che ci insegnò Vera poche ore dopo il suo arrivo a casa è stata questa. Accadde che la bimba arrivata nella stanza preparata con cura per lei, ottimamente riscaldata, secondo il nostro modo di pensare, perfettamente adatta a lei, cominciò a dare segni d'irrequietezza fino ad arrivare agli strilli. Nonostante un'abbondante poppata e tutte le cure del caso, la pulizia ecc… continuava a dare segni di irrequietezza fino al pianto ed agli strilli spacca orecchie.
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